Non mi spacco la schiena ogni giorno sul lavoro da quando sono in vacanza. Mi prendo una vacanza.
Mi prendo una vacanza dalle luci del palcoscenico e dalle sottane delle ballerine di Cancan che girano fino ad averne fin sopra i capelli di tutte quelle piroette.
Mi prendo una vacanza dalle visite al cimitero domenicali. O quelle del giorno dei morti.
Mi prendo una vacanza da te. Ma non vorrei.
Chi non dimentica, ha già vissuto.
venerdì 17 giugno 2011
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