Se canto per sbaglio durante una conversazione, probabilmente lo sto facendo consapevolmente, e di proposito.
Non ho dimenticato come ci si sente a cantare senza motivo. Lo so ancora bene.
Fingo per le strade di far poca attenzione ai passanti, indaffarati nelle ultime compere natalizie, nelle ultime compere di fine anno. Con la mia sciarpa tirata fin sopra al naso attraverso le strade di periferia, non mie e mi fermo. Torno indietro. Ritorno al punto di partenza e resto lì, da sola. Mi guardo intorno e la gente non mi vede: corre già nel prossimo negozio, con fin troppa attenzione riposta sul libro di quelfamososcrittorelà che intende regalare al parente appassionato.
Non ho passioni, io. Canto e basta (e forse mi basta). Mi fermo sulla solita strada, non guardo avanti. Tiro un po' più su la sciarpa, tanto da coprire anche gli occhi e aspetto che qualcuno mi veda. Resto ferma.
Non, je ne regrette rien.
sabato 31 dicembre 2011
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