martedì 23 febbraio 2010

Ci sono cose che avrei preferito fossero uscite dalla mia bocca.

E' nutriente per qualche organo, un tuo abbraccio.

Perdonami; non voglio dirti più ti amo. Non voglio farti abituare, non voglio abituarmi. Significherebbe che mi sto sgretolando, mi stai sgretolando, che credo nel presente, nel presente che non esiste. Che è già futuro, anche ora. E io non credo nel futuro, e nemmeno tu.
Saluta tutte le tue formule, non le senti tue. Potresti dirmi anche babbea! io sorriderei lo stesso, ti crederei lo stesso, forse no, ma almeno ci proverei. A crederti lo stesso. Lascia stare le formule, sono parole che non conosco, conosci, conosciamo e conosceremo.
Ci sono cose che avrei preferito fossero uscite dalla mia bocca, non dalla sua di lei.

E poi vienimi a dire che questo amore non è grande come il cielo sopra di noi. cit.

mercoledì 17 febbraio 2010

your Messalina

Sai che ti dico? preferisco vederti tirare dei fili dalle mie calze, facendole sparire, piuttosto che vederti lasciarle così, candide e intoccabili.
Il passato nel lupanare del mio cervello, non si cancella; e poi lo sai, che ho un debole per i bordelli di classe.

PopSixSquishUhuhCiceroLipschitz!

lunedì 15 febbraio 2010

bananas.

Hai parlato per ore di Berlusconi, il suo governo e la nostra repubblica delle banane.
E il problema - ripetevi - è che asfalteresti volentieri i preti, tu. Come vasco.
Quante volte hai parlato senza sosta di proteine. Quante, le poche volte in cui hai avuto paura, delle tue proteine, di mostrarle, nella loro forma, temendo per me, per le mie lenzuola, per le mie paure, per il governo.

Poi non chiedermi perché ci tengo così tanto, ad averti.