Non venirmi a parlare di confezioni, carte da regalo, fiocchi. E neanche di quelle stelle che dopo averle staccate dai pacchi regalo ci si attacca in fronte, o tra i capelli per sentirsi un po' Venere di Milo, un po' Botero.
Guarda. Guarda. Avere le gambe di Botero e della Venere. Gambe che spariscono sotto le lenzuola. Guarda. Diventano effimere.
Lasci sempre che tutto diventi effimero. Non saprei approfittarmi di te. Non voglio niente da te.
Il debito con te corroderebbe le arterie, mi bucherebbe i vasi sanguigni come solo l' acido sa fare. Non voglio niente da te. Non voglio sentirmi dire di aver ricevuto tanto, ed essere riuscita a dare niente. Non voglio niente da te.
giovedì 3 giugno 2010
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