venerdì 18 giugno 2010

I nostri cinque sensi.

Fermi. Ho il mio culo grasso poggiato sulla poltrona, le gambe divaricate. Annuso l' aria, impregnata dell' odore delle mie gambe, delle mie cosce. La respiro, quasi come se dipendessi da lei, ma è solamente un diversivo. L' odore che mi impregna è solo rancidume. Sporco, viscido, deforme rancidume.

Scoppia nella giugulare la stessa sensazione, di questo periodo. La sento esplodere dentro le vene, e sta per urlare, urlare urlare, urlare urlare urlare. Che ha fatto confusione. Che. ha. scelto. la. via. sbagliata.
Che non voleva dire questo.

Quando ci pentiamo. Quando ci pentiamo.
Il rancidume cade dritto dritto sulla testa delle vittime, quelle che abbiamo desiderato, che avremmo voluto leccare, scopare, assaporare, annusare, tastare, udire. I cinque sensi inibiscono le loro voglie e cercano altre vittime da leccare, scopare, assaporare, annusare, tastare, udire e far godere nella giugulare.

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